Anello valle di selva romana

CARATTERISTICHE (15-08-2009)
Bellissimo selvaggio itinerario in uno dei posti più sperduti della Maiella dove raramente qualche escursionista si avventura. L’itinerario percorre tutto il fondovalle della Valle di Selvaromana. E’ lungo e difficoltoso a causa della fitta vegetazione che in alcuni tratti anche lunghi, insieme a sfasciumi di tronchi e rami secchi e di acqua che in alcuni punti scorre copiosa(anche ad agosto), ostacolano la progressione. Ad un certo punto è anche possibile deviare dal fondovalle per andare a visitare la base del paretone nord delle Murelle, 800 mt di parete verticale(da considerare 1,45 ore in più circa per andare e ritornare).

Segnaletica: bianco rossa fino alla deviazione, poi solo sporadici segni rossi per scendere nella valle, poi inesistente.

IL PERCORSO
Si parte da Pennapiedimonte località “Il Balzolo”. Qui si parcheggia e ci si avvia per la sterrata chiusa alle auto da una sbarra. Si arriva cosi all’area picnic “Linaro” dopo circa 1,20 ore. Ancora 10 minuti e si giunge ad un bivio. Qui si svolta a sinistra(freccia sbiadita su un grosso masso). Si inizia la salita nel bosco e dopo 10 minuti si arriva ad una altra biforcazione, si lascia il sentiero che continua a salire e si prende a sinistra per un ampia traccia sbarrata da rami secchi. . Tra brevi discese, salite e tratti in piano si sorpassano le Grotte della Refora e si arriva all’inizio di un ripido canale che porta sul fondo valle dopo 1,00 ore (2,40 ore dalla partenza).

La discesa degli ultimi dieci/venti metri però presentano una difficoltà, sono ripidissimi, umidi e scoscesi. Prima bisognava arrangiarsi col tubo dell’acquedotto che li percorre(vedi ancora qui). Nel 2009 sconosciuti hanno piazzato una corda fissa per aiutarsi. Prestare comunque la dovuta attenzione. Si giunge cosi sul greto del torrente in secca in estate in questo punto. (primo scorcio, secondo scorcio)

Si inizia la risalita della valle agevolmente tra grossi massi. Dopo 20 minuti circa si arriva all’imbocco della Valle dell’Inferno che sale verso la montagna d’Ugni a sinistra. La biforcazione non è evidente. Si prosegue dritti nella valle. Man mano che si procede, però, il passo diventa sempre più difficoltoso a causa della vegetazione (ancora un scorcio) che diventa sempre più fitta e di grossi mucchi di alberi e rami secchi che costringono a volte a preferire i fianchi della valle, quando è possibile, ora a destra ora a sinistra. Anche l’acqua, piano piano comincia ad annunciare la sua presenza dapprima con piccoli isolati laghetti poi comincia a scorrere, in alcuni punti anche copiosamente.

Siamo a meno di 3 ore dalla partenza. Ad un certo punto la valle si stringe e la vegetazione è cosi fitta da scoraggiare la progressione. Si avanza faticosamente(adesso in molti tratti disturba anche l’acqua) e dopo 30 minuti si arriva alla Piana dei Faggi. Si tratta di una piccola radura posta sul fianco sinistro della valle(bisogna farci attenzione perchè non è molto evidente) che si raggiunge abbandonando il fondovalle(1.100 mt a 3,40 ore dalla partenza) dove si trova una fresca fontana. A vederla ci si chiede cosa ci faccia una fontana in un ambiente cosi selvaggio!

Si riguadagna il fondovalle e si riprende la salita sempre difficoltosa a causa della vegetazione e sfasciumi di tronchi e rami d’albero marci fino ad arrivare dopo 30 minuti al bivio per il paretone delle Murelle. Lo si lascia a sinistra e si prosegue dritti fino ad incontrare un grosso rilievo roccioso che separa in due la valle. La vegetazione adesso sempre più rada permette di notare un sentiero che aggira con un tratto di ripida salita il rilievo a sinistra. Arrivati in cima alla salita (molto ripido) si scende per un tratto e poi si risale ripidamente fino alla presa dell’acquedotto in località Sorgente delle Mucchia(1.600 mt) dopo 2,00 ore dal bivio per il paretone. Qui si prende il sentiero basso che contorna le Gobbe di Selvaromana in perfetta posizione panoramica verso il versante nord delle Murelle ed ha inizio quindi il rientro al punto di partenza dopo 6,00 ore circa di salita. Occorreranno altre 3,30 ore circa per ritornare al punto di partenza.

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