Monte amaro da Fara s. martino

CARATTERISTICHE
L’itinerario percorre interamente il grandioso vallone di Fara S.Martino fino alla base del Monte Amaro, dove si trova il rifugio Manzini. Superata la valle si sale poi in un ora circa al Monte Amaro.
Con 2.300 metri da superare si consiglia di percorrerlo solo se si è ben allenati a meno che non si decide di compiere l’ascesa in due giorni pernottando al Piano della Casa(due rifugietti, una decina di posti in tutto) o al rifugio Manzini un pò piu capiente.
Una caratteristica degna di nota riguarda la spettacolare gola di Fara San Martino all’ ingresso al vallone. Si tratta di una strettoia tra alte pareti a strapiombo. Non ci sono problemi per fare scorta di acqua dato che fino al Piano della Casa si incontrano parecchie fontane. Dopo non se ne trovano più.
Segnaletica verde con scritta F1 e paletti con bordo superiore giallo.

IL PERCORSO
Da Fara S.Martino, in auto, si raggiungono le sorgenti del fiume Verde e si prosegue per una sterrata, al limite della praticabilità, che conduce all’imbocco del vallone dove si parcheggia. Si può lasciare l’auto anche alle sorgenti e fare questa sterrata a piedi(10 minuti circa). Si attraversa la gola e si entra nel grandioso vallone chiamato in questo tratto iniziale Vallone di Santo Spirito. Lo si percorre alternando tratti in piano a ripide salite fino a giungere a località Bocca dei Valloni(1.100 mt) con cartello indicatore, dopo circa 1.10 ore. Vi si trova anche una fonte e tavolo con panche. Qui termina la Valle di S.Spirito ed inizia la Valle di Macchialunga quasi tutta boscosa.

Si lascia a destra il sentiero per la Val Serviera e si prosegue dritti nel bosco , direzione Monte Amaro. Si continua su sentiero sempre evidente e abbastanza ripido in alcuni tratti, fino a sbucare in un’ampia radura dopo circa 20-30 minuti.(1,35 ore dalla partenza). Si rientra nel bosco e vi si esce dopo circa 20-30 minuti(2,00 ore dalla partenza). Qui la valle si allarga ancor di più e ne guadagna il panorama: bella, sul fianco sinistro della valle, la Cima dell’Altare 2.565 mt.

Si procede ora su terreno aperto per altri 25 minuti e si arriva ad una fonte(2,25 ore dalla partenza). Dietro ad essa, a primavera, è possibile ammirare due belle cascate d’acqua. Dopo pochi minuti si incontra il cartello “Cima Pomilio” che invita a svoltare a destra. Per Monte Amaro bisogna continuare dritti. Qui inizia un tratto tra bosco e piccole radure che conduce ad un altro bivio con indicazione per Piano della Casa, dopo 40 minuti(3,10 ore dalla partenza). Superati gli ultimi alberi si entra nella spettacolare Valle Cannella e dopo ancora 15 minuti si lascia sulla sinistra il bivio per Grotta dei Diavoli proprio sotto la Cima dell’Altare.

Si prosegue nella desolata Val Cannella fino a scorgere già in lontananza una grotta su rilievo roccioso, qui dietro si trova il Rifugio Manzini. Per raggiungere il rifugio bisogna aggirare il rilievo sulla sinistra e all’improvviso, subito dopo, lo si trova davanti(4,30 ore dalla partenza).
Da qui si riparte verso destra(stando di fronte al rifugio), su sentiero evidente fino a svalicare alla Sella del Manzini, quindi si prosegue a sinistra ripidamente su tracce di sentiero fino a raggiungere, in cima, il Bivacco Pelino dopo circa 0,45 ore. Si torna per lo stesso itinerario.

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