Monte tarì

CARATTERISTICHE
Questo itinerario non richiede molto tempo, ma molta fatica. Si tratta di un unica e ripida salita nel bosco dove segnaletica e sentiero si perdono in alcuni tratti, dopo i primi 45 minuti circa di cammino sicuro. Quando il sentiero si perde e paiono scomparsi anche i segnali, basta guardarsi bene attorno. Infatti nascosto tra la vegetazione un segno si trova sempre: su un albero, su una pietra, un paletto oppure una torretta di pietre che indica la via. In compenso una volta arrivati si può godere di un panorama stupendo che si apre all’improvviso. Questo è l’unico percorso che solamente in un ora e mezza circa di cammino, permette di ammirare alcune tra le cime più alte della maiella in un panorama ancora più ampio. Si vedono le Murelle, Monte Acquaviva(seconda cima della Maiella 2.736 mt.), Il Martellese, Cima dell’altare, Monte S.Angelo, Monte pizzone e Piano della casa.

Segnaletica piuttosto sporadica: paletti alti 1 metro con bordo superiore giallo e poi resti di una vecchia segnaletica che mostra un po’ di tutto: Rosso-bianco all’inizio poi si trova rosso-giallo e giallo-verde. Quando questi segni non si scorgono, seguire le spruzzate di spray rosso sui tronchi degli alberi e sulle pietre che qualche anonimo ha lasciato.

IL PERCORSO
Si raggiunge Fara S.Martino e si prosegue in direzione di Lama Dei Peligni. Dopo un paio di chilometri in corrispondenza di un grosso cartellone tipico, si gira a destra per prendere una stradina bianca che sale verso la montagna per circa 1.500 mt. Si parcheggia dove questa termina e dove si trova un area picnic con attrezzature ginniche e ci si incammina per la evidente sterrata. Dopo 15 min. circa un cartello, appena leggibile, indica che bisogna svoltare a destra per Monte Tarì sempre per una strada larga. Si prosegue per altri 10-15 min. circa fino ad incontrare una colata di ghiaia quasi nascosta nella vegetazione, che bisogna salire per un breve tratto per poi svoltare a sinistra. Si continua ripidamente nel bosco fino a giungere, in prossimità della meta, in una piccola zona aperta su un dirupo dove si può ammirare il panorama sottostante. Dopo avervi sostato, bisogna rifare indietro qualche metro e continuare a salire cosi come indica un piccolo segno giallo-verde su una pietra poco visibile nell’erba. Infatti un altro segno di colore uguale più grande sulla roccia di questa specie di belvedere, indica erroneamente, un altra direzione.

Si prosegue in salita ancora per 10 minuti circa e si entra in una ampia radura. La si attraversa in leggera salita fino alla cima di Monte Tarì dopo altri 10 minuti circa. Un bellissimo panorama verso la parte alta della Maiella si apre all’improvviso. Foto Si scende per lo stesso itinerario.

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