Piano della casa (1.730m)

CARATTERISTICHE
Il percorso si svolge quasi interamente all’interno del grandioso vallone di Fara S.Martino . Arrivati a circa 30 minuti dalla meta, lo si abbandona per prendere un sentiero che taglia il fianco destro della valle. Lungo il percorso si trovano diverse fonti, per cui non ci sono problemi di rifornimento di acqua.
Una caratteristica degna di nota riguarda la spettacolare gola di Fara San Martino(unico ingresso al vallone), consistente in una strettoia in mezzo ad alte pareti a strapiombo. In prossimità della meta si incontrano due grotte-rifugio: Grotta dei Porci e l’altra, di nuova costruzione, di cui non conosco il nome. A primavera, quasi a fine percorso, si possono ammirare due belle cascate d’acqua.
Da segnalare anche l’area picnic Sorgenti del Fiume Verde dove il fiume sgorga improvvisamente dalla montagna formando, tra i tanti canali, un laghetto dove si possono ammirare grosse trote.
Segnaletica verde con scritta F1 e paletti con bordo superiore giallo.

IL PERCORSO
Da Fara S.Martino, in auto, si raggiungono le sorgenti del fiume Verde e si prosegue per una sterrata, al limite della praticabilità, che conduce all’imbocco del vallone dove si parcheggia. Si può lasciare l’auto anche alle sorgenti e fare questa sterrata a piedi(10 minuti circa). Si attraversa la gola e si entra nel grandioso Vallone di Santo Spirito. Lo si percorre alternando tratti in piano a ripide salite fino a giungere a località Bocca dei Valloni(1.100 mt) con cartello indicatore, dopo circa 1,10 ore. Vi si trova anche una fonte e tavolo con panche. Qui termina la Valle di S.Spirito ed inizia la Valle di Macchialunga.

Si lascia a destra il sentiero per la Val Serviera e si prosegue dritti nel bosco ,direzione Monte Amaro, imboccando così la Valle di Macchialunga. Si continua su sentiero sempre evidente, ma abbastanza ripido fino a sbucare in un’ampia radura dopo circa 20-30 minuti.(1,35 ore dalla partenza). Si rientra nel bosco e vi si esce definitivamente dopo circa 20-30 minuti(2,00 ore dalla partenza). Qui la valle si allarga ancor di più e ne guadagna il panorama: bella, sul fianco sinistro della valle, la Cima dell’Altare 2.565 mt.

Si procede su terreno aperto per altri 25 minuti e si arriva ad una fonte(2,25 ore dalla partenza), a circa 30 minuti dalla meta. Qui si possono seguire due strade: la prima è indicata da un cartello a terra che indica la direzione per “Grotta dei Porci”. A primavera è consigliabile seguirla perchè passa per la grotta pastorale del Milazzo e sotto due belle cascate d’acqua, ma la parte finale è veramente ripida su ghiaia scivolosa. La seconda continua nella valle e dopo pochi minuti si deve girare a destra, indicazione per Cima Pomilio, per un sentiero che taglia il fianco della valle. Si prosegue in piano su ghiaia, indicazione verde “F4”. Dopo meno di 10 minuti si arriva alla grotta-rifugio Grotta dei Porci, sempre aperto con alcuni posti letto, che si trova appena sopra al sentiero seminascosto dagli alberi. (Uno scorcio panoramico da questo punto).

Si continua dritti lasciando a sinistra varie tracce che portano al piano per ripide scorciatoie e subito dopo si incontra un altro grazioso rifugietto ricavato da uno sgrottamento. 5 minuti ancora e si raggiunge un primo spiazzo, si è quasi arrivati. Qui si trova un cartello(naturalmente a terra anche questo) che indica la direzione per Grotta di Fonte Gelata, la si segue, svoltando a sinistra, salendo nel bosco e dopo pochi minuti si sbuca nella piana, meta di questo itinerario dove il panorama comincia ad aprirsi e si può ammirare la maestosa cima dell’Acquaviva (2.737 mt.). Chi ne ha voglia può salire al colletto di fronte(20-30 minuti circa),dove la vista sulla parte alta della Maiella diventa ancora più ampia. Si può ammirare la selvaggia valle delle Mandrelle, Monte S.Angelo, Monte Acquaviva, Cima dell’Altare.

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