Rifugio macchia di Taranta

CARATTERISTICHE
Interessante itinerario ad anello lungo il quale si incontra il rifugio di Macchia di Taranta e le famose Grotte del Cavallone, nel Vallone di Taranta quando si scende. Il rifugio però è chiuso a chiave(non se ne capisce l’utilità quindi), mentre le grotte si possono visitare, nei mesi di luglio e agosto, solo a pagamento, altrimenti sono chiuse. Le prime 1,30 ore circa di cammino si svolgono nel bosco, poi sempre su terreno aperto fino al termine di tutta la salita. Tutta la discesa avviene all’interno del grandioso Vallone di Taranta. Il rifornimento di acqua si può fare nel paese di Lama dei Peligni e poi anche all’interno del Vallone, quando si scende, dove si trova una caratteristica fontana.
Segnaletica bianco/rossa( seguire solo fino alla radura come spiegato di seguito), e paletti di segnalazione con bordo superiore giallo.

IL PERCORSO
Da Lama dei Peligni si continua verso Palena fino ad incontrare, appena dopo qualche chilometro, il bivio per le Grotte del Cavallone. Lo si lascia sulla destra e si avanza ancora per circa 200 metri fino a raggiungere la terza piazzola di sosta dove si parcheggia. Qui parte un sentiero che si arrampica ad ampie svolte sulla montagna, nel bosco piuttosto rado. Dopo 50 minuti circa si raggiunge una costruzione diroccata. Si continua a salire e dopo 20 minuti circa(1,10 ore dalla partenza), si arriva ad una radura. Qui non bisogna più seguire il segno bianco/rosso su un albero che invita a svoltare a sinistra, ma bisogna continuare dritti e rientrare nel bosco all’inizio del quale si ritrovano i paletti di segnalazione.

Si continua nel bosco da cui si esce definitivamente dopo 20 minuti circa(1,30 ore dalla partenza), quasi sull’orlo del Vallone di Taranta. Si prende, quindi nettamente a sinistra per iniziare la salita di un ripido pratone che porta fino al rifugio Macchia di Taranta. Questo tratto è privo di sentiero, ma ben segnalato dai paletti. Si arriva al rifugio, che appare alla vista solo quando si è quasi arrivati, dopo circa 50 minuti ( 2,20 ore circa dalla partenza).

Qui i paletti di segnalazione terminano, ma è facile individuare il percorso per raggiungere il vicino valico che immette nel Vallone di Taranta, dato che nessun ostacolo ne impedisce la vista. Si riparte ripidamente proprio da dietro al rifugio verso il valico piegando leggermente a sinistra. Lo si raggiunge dopo 30 minuti circa(2,50 ore circa dalla partenza). In questo punto si registra il massimo dislivello in salita della gita(1.950 mt. circa).

Si prende adesso l’evidente sentiero che scende nel fondo del Vallone di Taranta. Giuntovi, se si ha bisogno di acqua, basta salire a sinistra per una ventina di metri fino ad arrivare ad un vecchio stazzo dove è possibile prendere acqua da una caratteristica pompa. Non trattandosi di acqua corrente, prima di bere, bisogna pompare fino a quando uscirà acqua pulita. Si ritorna indietro e si inizia la discesa. Dopo 30 minuti circa si arriva alla stazione di arrivo della funivia proprio sotto le Grotte del Cavallone. Si continua a scendere e dopo circa 1 ora si arriva alla strada asfaltata che si percorre per circa 200 metri fino alla piazzola dove si ritrova l’auto.

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