Monte acquaviva da F.S. Martino

CARATTERISTICHE
E’ sicuramente un percorso per escursionisti ben allenati considerato i 2.300 mt di dislivello da superare. La seconda metà del percorso si svolge in ambiente veramente selvaggio scarsamente frequentato. La prima parte invece coincide con il primo tratto del famoso itinerario che aggira la Val Serviera. Il ritorno per la Valle delle Mandrelle permette di visitare un altro dei posti più selvaggi e poco frequentati della Maiella. Si può fare rifornimento di acqua a Colle Bandiera e a grotta Callarelli

IL PERCORSO
Si risale la Valle di S.Spirito fino a Bocca dei Valloni. Qui si prende a destra e si sale ripidamente nel bosco fino a raggiungere il crinale che separa la Val Serviera dalla Valle di S.Spirito appena percorsa. Si percorre il crinale in salita seguendo un sentiero abbastanza evidente che dopo circa 10 minuti piega a destra(attenzione a non svoltare prima per un sentiero che si perde nel bosco) per scendere nel fondo della Val Serviera in località Grotta Callarelli dopo 2,30 ore circa dalla partenza, alla confluenza tra la Val Forcone e la Valle dell’Acquaviva.

Visitata la grotta si imbocca a destra per un breve tratto la Val Forcone per poi svoltare a sinistra, attraversare il greto del torrente e passare sull’altra sponda per una traccia abbastanza evidente nell’erba. Si entra cosi nella Valle dell’Acquaviva posta proprio di fronte al piccolo rifugietto. Si segue brevemente la traccia fino a quando scompare e si prende a destra per un canaletto ripido di pochi metri. Subito sopra si avanza per prati(qualche omino) e poi in mezzo ai pini mughi(se si fa attenzione la via si trova, sono stati effettuati tagli, anno 2017). Fuori dai mughi Si prosegue risalendo il fianco destro della valle seguendo una traccia all’inizio evidente(qualche omino). Prima di arrivare ad una grotta sotto una barriera rocciosa si piega decisamente a sinistra in direzione monte Pizzone, si attraversa una canale e poi si sale ripidamente, dritti verso la sella che divide il Monte Pizzone  dai primi contrafforti del Monte Acquaviva a 2.200 mt circa e che si affaccia sulla Valle delle Mandrelle. Qui si arriva (vista verso la vetta)  dopo un ora circa(2 ore circa dalla Grotta Callarelli).

Da qui si percorre tutto il crinale fino ad arrivare in vetta dopo 1,30 ore circa, salendo dapprima  ripidamente un primo colle, poi un rilievo roccioso che si aggira sulla sinistra e poi un altro che si risale sulla destra dove il passaggio è più agevole. Si accede cosi ai pianori sommitali in leggera salita fino a raggiungere la croce che contraddistingue la vetta del Monte Acquaviva. Per il ritorno consiglio di scendere per la Valle delle Mandrelle, pertanto ci si dirige verso Monte Amaro per circa 15 minuti e prima dell’inizio della salita per Cima Pomilio, si scende a sinistra per sghiaiate nella Valle delle Mandrelle. La si percorre fino al Piano della Casa(qui acqua). Qui si prende il noto percorso che scende nel Vallone di Macchialunga e che porta fino al parcheggio punto di partenza.